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Comunità Montane


Comunità Montana Val Sangro

La Comunità Montana Val Sangro, con sede nel comune di Villa Santa Maria, comprende undici comuni della provincia di Chieti.


Archi è il primo del quale vogliamo parlare. La sua origine risale al periodo della colonizzazione romana, anche se il territorio venne insediato già in epoca primitiva: ne sono testimonianza i reperti rinvenuti nel sito di Fonte Tasca, dove si possono ammirare scavi archeologici risalenti all’Età del Bronzo. Feudo di grandi famiglie come i Corona e Carafa in epoca medievale, il paese offre ai turisti i resti di un castello del ‘500, di proprietà della famiglia Lannutti, diverse chiese ed un notevole patrimonio paesaggistico, nel quale spicca il Parco delle Croci ed un piccolo lago.


Proseguiamo con il comune di Atessa, posizionato su di una caratteristica collina. Paese più esteso della provincia di Chieti, Atessa ha subìto in parte tutte le dominazione dell’Italia Centro Meridionale. Testimonianze di questo glorioso passato sono principalmente la cattedrale di San Leucio, costruita laddove le leggende narrano che il santo uccise un drago che terrorizzava gli abitanti della zona; la chiesa di Santa Croce, di cui si può ammirare tuttora il grandioso campanile e la chiesa di Santa Maria degli Angeli in Vallaspra, parte del convento di San Pasquale.

Punto di riferimento turistico per via delle bellezze artistiche e per quelle ambientali, Bomba è nota in modo particolare per la presenza del Lago del Sangro, un bacino artificiale ottenuto con lo sbarramento dell’omonimo fiume all’altezza del comune. D'obbligo le escursioni nei boschi circostanti e sul monte Pallano, dove sono presenti i resti di mura ciclopiche e reperti italici che testimoniano la presenza di un insediamento pre-romano. Oltre alle numerose chiese, come quella di Santa Croce (VII sec.) e quella di San Leucio (XIV sec.), da visitare il Museo etnografico, per rivivere le tradizioni millenarie dell’antica comunità agricola locale.


Il pittoresco paesino di Colledimezzo conserva invece uno dei più importanti dipinti dell'intero Abruzzo: “La Madonna col Bambino, S. Francesco d'Assisi e il donatore”, opera di Tanzio da Varrallo custodita nella chiesa di San Giovanni Evangelista e Apostolo. Da scoprire la chiesa di San Nicola, frutto di varie opere di ristrutturazione nel corso dei secoli, ed i resti della chiesa di San Rocco, solitamente aperta in occasione delle funzioni estive. Suggestiva inoltre piazza Barbolani, che presenta l’omonimo palazzo del ‘700, e la passeggiata tra le case fino all’attrezzato parco pubblico all’ingresso del paese.


L’abitato di Montazzoli è dominato da un castello, posto su uno sperone roccioso, che ebbe durante il Medioevo funzione di postazione militare. Di notevole interesse artistico la chiesa di Santa Maria della Spogna, nella quale è custodito un organo monumentale risalente al 1890, e la chiesa di Sant’ Antonio, patronato speciale dell’antica baronia Franceschelli.


Da Montazzoli, passiamo a parlare brevemente di Montebello sul Sangro. Nonostante le sue ridotte dimensioni, questo villaggio è suddiviso in due centri: il vecchio paese, corrispondente al borgo antico di Buonanotte, oggi pressoché disabitato, e il nuovo paese, cuore della moderna vita di Montebello sul Sangro. Particolarità del paese è l’ingresso, costituito da un arco scavato nella roccia.


In mezzo a verdi pascoli, aggrappato ad una roccia pittoresca, ai visitatori appare come d’incanto il borgo di Monteferrante. Avventurandosi nella parte più antica del paese, questi possono fruire di uno dei più suggestivi panorami d’Abruzzo, dal quale si può ammirare il vicino Lago di Bomba e tutti i paesi circostanti. In ottica artistica il centro storico toglie molte soddisfazioni, soprattutto grazie alla chiesa di San Giovanni Battista Decollato, con i suoi interni barocchi, ed alla fontana monumentale al centro della piazza principale, da cui sgorga acqua oligominerale particolarmente indicata per diete povere di sodio.


É arrivato ora il momento di raccontare qualcosa su Montelapiano, piccolissimo paese poggiato sulla cima di un monte che offre un indimenticabile e vastissimo scenario del Lago di Bomba, della Valle del Sangro, dell’altopiano Pelino, della Maiella e dei monti Pizzi. Oltre al panorama, il paese presenta una parrocchia di stile rinascimentale e la cappella rurale della Madonna degli Angeli. Molto particolari anche le case, addossate l’una all’altra, che presentano ancora oggi la tipica struttura medievale.


La località di Pietraferrazzana incuriosisce per via della viva roccia della “Pietra”, la monumentale e pittoresca rupe calcarea che si erge a picco sulle campagne e abitazioni sottostanti sulla quale poggia la parte più antica del paese. Sulla tale pietra sono ubicati anche la chiesa parrocchiale di Santa Vittoria Vergine e Martire ed i resti del seicentesco palazzo baronale. Degna di menzione anche la seicentesca chiesa parrocchiale, sebbene rimaneggiata.

 

Un breve tratto di strada separa Pietraferrazzana da Tornareccio. Borgo antico dominato dal monte Pallano, del proprio passato il comune conserva avanzi di mura medievali e una Madonna con Bambino in terracotta del XV secolo, conservata nel santuario della Madonna del Carmine. L'antico castello locale fu sede della signoria dei Tambella nel XVIII secolo e, successivamente, dei Colonna. Interessante, proprio di fronte al castello, un grande fontana ottagonale del 1893, restaurata di recente. Oggi il paese è rinomato per alcuni genuini prodotti alimentari come le mozzarelle, il miele ed i prelibati insaccati. Nei dintorni si consiglia di andare a vedere il convento di Vallaspra, con interessanti opere cinquecentesche.


Villa Santa Maria, sede della Comunità Montana Val Sangro, appare sovrastata da un’enorme falda rocciosa ai piedi del Monte Vecchio. Legata alla tradizione dell’arte culinaria, per cui è famosa ancora oggi come “patria dei cuochi”, la città ha difatti dato i natali a S. Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi d’Italia. È inoltre sede di una famosa scuola alberghiera risalente addirittura al 1560, oltre che teatro di una annuale rassegna culinaria che vede impegnati i locali professionisti dei fornelli. Queste invitanti attrattive gastronomiche non devono scoraggiare il turista dal visitare la settecentesca parrocchia di San Nicola e la chiesa di Santa Maria in Basilico, situata fuori dal centro abitato, che accoglie al suo interno una statua di Madonna col Bambino risalente, in parte, al Cinquecento.

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